
Perché i riscaldatori a infrarossi con classificazione IPX5 falliscono effettivamente (e come risolvere il problema)
Ecco la verità sui riscaldatori con classificazione IPX5: la maggior parte di essi fallisce a causa del sigillo che permette l’ingresso dei cavi elettrici; tale sigillo non riesce a resistere al calore generato dal riscaldatore.
Lo vediamo spesso: un riscaldatore supera facilmente il test di resistenza all’acqua nel primo giorno di utilizzo; sembra funzionare perfettamente. Poi, dopo un mese, smette semplicemente di funzionare. Cosa è successo? Il calore prodotto dall’elettrodo a infrarossi ha causato il deterioramento del sigillo, portandolo a rompersi. Una volta che ciò accade, l’umidità può entrare all’interno del dispositivo, l’isolante perde le sue proprietà isolanti e si verifica un cortocircuito.
Il problema con i sigilli “standard”
Non basta semplicemente utilizzare del composto sigillante: quando si utilizzeranno lampade a infrarossi ad alta potenza, la differenza di temperatura tra l’elettrodo riscaldante e i cavi esterni è enorme. I adesivi economici tendono a restringersi o a trasformarsi in carbonio sotto tali condizioni, creando piccolissimi spazi vuoti. In un ambiente IPX5, l’acqua non rimane ferma, ma viene spinta proprio in quei spazi vuoti.
Come risolvere il problema
Per evitare questo problema, utilizziamo un processo a più fasi, con materiali come fluorosiliconi ad alta temperatura o composti ceramico-epossici che mantengono la loro elasticità anche a temperature superiori ai 200°C. Non limitiamoci soltanto a “incollare” i cavi al loro posto: creiamo invece un sigillo meccanico che garantisca una tenuta efficace anche quando il metallo si espande e si contrae a causa del riscaldamento e del raffreddamento.
Mantenere la sicurezza
Un sigillo difettoso non fa solo sì che entri qualche goccia d’acqua: permette anche alla polvere e agli agenti contaminanti di colmare lo spazio tra i cavi elettrici e la carcassa del dispositivo. Se il processo di sigillaggio è mal eseguito, la resistenza dielettrica del dispositivo diminuirà con il tempo. Vogliamo che la resistenza isolante rimanga sopra i 100 MΩ, anche dopo 1.000 cicli termici.
Tuttavia…
Non si può rendere il sigillo troppo rigido: se il composto sigillante è troppo duro, le vibrazioni generate dalle macchine industriali potrebbero rompere i cavi proprio nel punto di ingresso. È necessario che quella zona rimanga flessibile.
Il compromesso
La resistenza all’acqua comporta uno svantaggio: il riscaldatore occupa più spazio. I sigilli e i cavi rinforzati richiedono uno spazio maggiore per essere installati correttamente. Non bisogna infilare i cavi in uno spazio senza alcuna ventilazione: così facendo, il calore si accumulerà attorno al sigillo, riducendone la durata di vita. Bisogna dare ai cavi lo spazio necessario per funzionare correttamente.